Art. 1 – Denominazione e sede

  1. E’ costituita con atto costitutivo a parte registrato presso l'Ufficio Registro Atti Privati e Radio di Genova in data 06 marzo 1989 al numero 004543, la Sede locale dell’UNITRE di GENOVA, Associazione di promozione sociale e culturale senza scopo di lucro, basata sul volontariato e aderente all’ Associazione Nazionale delle Università della Terza Età, avente sede in Torino, in Corso Francia n 5.
  2. L’Associazione locale, assume la denominazione di Università della Terza Età – sede di GENOVA, siglabile UNITRE, Università delle Tre Età, con Sede legale in Via Carzino 2 a int 3, cap 16149, Genova.

Art. 2 – Riconoscimento

La Sede locale, avendo ottenuto in data 2 dicembre 1987 il riconoscimento ufficiale da parte dellíAssociazione Nazionale ai sensi dell’art. 5 dello Statuto Nazionale, ne utilizza la denominazione, la sigla e il marchio e si impegna a rispettare i principi dello Statuto stesso.

Le finalità della Sede locale sono quelle previste dall’art. 2 dello Statuto Nazionale e più precisamente:

  • educare;
  • formare;
  • informare;
  • fare prevenzione nell’ottica di una educazione permanente, ricorrente e rinnovata e di un invecchiamento attivo;
  • promuovere la ricerca ;
  • aprirsi al sociale e al territorio;
  • operare un confronto ed una sintesi tra le culture delle precedenti generazioni e quella attuale al fine di realizzare una “Accademia di Umanità” che evidenzi “l’Essere oltre che il Saper”;
  • contribuire alla promozione culturale e sociale degli Associati mediante l”attivazione di incontri, corsi e laboratori su argomenti specifici e la realizzazione di altre attività affini predisponendo ed attuando iniziative concrete;
  • promuovere, attuare e sostenere studi, ricerche ed altre iniziative culturali e sociali per realizzare un aggiornamento permanente e ricorrente degli Associati e per il confronto fra le culture generazionali diverse.

Tali finalita’ sono perseguite gratuitamente attraverso:

  1. l’attivazione di corsi teorici e di laboratori teorico-pratici
  2. l’attivazione di iniziative socializzanti
  3. la promozione di:
    • conferenze su temi culturali e di attualita’
    • visite a musei, mostre, esposizioni, sia in Italia che all’estero
    • partecipazione a spettacoli teatrali e cinematografici
    • viaggi e soggiorni di studio, sia in Italia che all’estero
    • escursioni,
    • l’attivazione di centri di incontro che favoriscano l’interscambio culturale, anche con i partecipanti di altre associazioni sia nazionali che internazionali,
    • campagne di sensibilizzazione per la diffusione di tutto ciò che possa contribuire alla promozione della cultura e dell’arte in genere

Art. 4 – Adesioni

  1. Le adesioni alla Sede avvengono senza alcuna distinzione di etnia, religione, nazionalità, condizione sociale, convinzione politica nel pieno rispetto dei principi di democrazia, apartiticità ed aconfessionalità.
    Non sono necessari titoli di studio.
    Al fine di favorire sempre piu’ il confronto e l’allargamento dei rapporti culturali tra le diverse generazioni, non e’ previsto un limite di eta’ minima di ammissione; si puo’ quindi presentare domanda di ammissione a partire dalla maggiore età.

Art.5 – Associati

  1. Sono Associati:
    1. Gli Associati fondatori, che hanno dato vita alla Associazione firmando l’atto costitutivo della Sede;
    2. Gli Associati ordinari che vengono successivamente chiamati a far parte dell’Assemblea generale degli Associati, secondo la procedura stabilita dal Regolamento;
    3. Gli Associati onorari, scelti secondo la procedura stabilita dal Regolamento, fra persone che, per professionalità, competenza e particolari benemerenze possono concorrere al prestigio, alla crescita ed all’efficienza della Sede locale;
    4. Gli Associati studenti italiani e stranieri, che, avendo raggiunto la maggiore età, chiedano di frequentare i corsi, i laboratori ed altre eventuali attività e siano in regola con il versamento della quota associativa annuale.
  2. Indipendentemente dalle loro qualifiche, partecipano alla vita sociale ed esercitano i diritti conseguenti solo gli Associati che sono in regola con la quota associativa annuale.
  3. Si perde la qualità di Associato per decesso o dimissioni; agli Associati che agiscano in contrasto con gli scopi statutari o si comportino in modo da arrecare pregiudizio all’immagine e/o al funzionamento dell’Associazione possono essere inflitti da parte del Consiglio Direttivo – a seconda della gravita’ – i provvedimenti disciplinari della sospensione temporanea o dell’esclusione. Contro detti provvedimenti e’ ammesso ricorso al Presidente della sede locale entro 30 giorni dalla notifica, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. Il Presidente sottopone il ricorso all’Assemblea dei Soci, da convocare entro i successivi 30 giorni. L’Assemblea, la cui decisione è definitiva, delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
    La decadenza per indegnità è deliberata dal Consiglio Direttivo e deve essere ratificata dall’Assemblea generale degli Associati.

Art. 6 – Organi della Sede Locale

  1. Sono Organi della Sede locale:
    • L’Assemblea generale degli Associati;
    • Il Consiglio Direttivo;
    • Il Presidente;
    • Il Vice Presidente;
    • Il Direttore dei corsi e uno o più Vice Direttori, (questi ultimi se ritenuti necessari dall’Assemblea);
    • Il Segretario;
    • Il Tesoriere;
    • Il Collegio dei Revisori dei Conti;
    • L’Assemblea degli Associati Studenti.


Art. 7 – Composizione e competenze dell’Assemblea Generale

 

  • L’Assemblea generale degli Associati è formata da:
    • Associati fondatori
    • Associati ordinari
    • Associati onorari
    • La rappresentanza degli Associati studenti
  • L’Assemblea generale elegge, con votazione segreta scegliendo tra i soli Associati, i Componenti di tutti gli Organi e cariche associative.
  • Tutte le cariche associative hanno durata di tre anni accademici e sono rinnovabili.
  • L’Assemblea è convocata dal Presidente di norma almeno una volta all’anno. Si riunisce in via straordinaria quando lo ritiene necessario il Presidente, il Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un terzo dei componenti l’Assemblea: in quest’ultimo caso il Presidente deve convocare l’Assemblea entro quindici giorni dalla richiesta.
  • L’avviso di convocazione dell’Assemblea generale degli Associati, sia ordinaria che straordinaria, deve essere inviato con lettera indicante la data, l’ora, il luogo della riunione e l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima della data fissata, oppure con avviso in bacheca esposto in segreteria e nelle sedi dei corsi.
  • L’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di almeno il 51% dei suoi componenti in prima convocazione e qualunque sia il numero dei presenti in seconda convocazione da tenersi almeno un’ora dopo. In sede di Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, ciascun Socio ha diritto ad un voto.
    E’ ammessa una sola delega per partecipante.

 L’Assemblea generale degli Associati ha le seguenti competenze:

    • approva lo Statuto della Sede locale e le eventuali modifiche;
    • accetta lo Statuto nazionale e le eventuali variazioni;
    • elegge le cariche e gli organi sociali, precisandone la composizione numerica, ove previsto;
    • approva il rendiconto preventivo e quello consuntivo dell’esercizio sociale. Il consuntivo deve essere approvato entro quattro mesi dalla chiusura dell’anno finanziario;
    • approva le quote associative annuali proposte dal Consiglio Direttivo, stabilendo parametri che il Consiglio Direttivo dovra’ seguire per la determinazione di eventuali contributi da richiedere per l’effettuazione di specifici corsi o laboratori, nonche’ per la concessione di eventuali rimborsi spese, in considerazione delle entrate e dei contributi di ciascun Anno Accademico;
    • delibera la costituzione di Sezioni dipendenti dalla Sede locale da proporre al Presidente Nazionale, a norma dell’art. 2 del Regolamento Nazionale;
    • ratifica i provvedimenti disciplinari deliberati dal Consiglio Direttivo;
    • dichiara la decadenza e líespulsione degli Associati.
  1. L’Assemblea delibera su ogni altro oggetto che non sia di competenza del Consiglio Direttivo o del Presidente;
  2. L’Assemblea delibera a maggioranza relativa dei votanti. Per le delibere relative a modifiche statutarie si richiede la maggioranza assoluta dei votanti, cinquanta per cento più uno degli aventi diritto.

Art. 8 – Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da:
    • Il Presidente;
    • Il Vice Presidente;
    • Il Direttore dei Corsi e uno o più Vice Direttori, se previsti dall’Assemblea generale degli Associati;
    • Il Segretario;
    • Il Tesoriere;
    • Il Consigliere eletto dall’Assemblea generale degli Associati;
  2. Al Consiglio Direttivo compete:
    • proporre all’Assemblea gli importi delle quote sociali annuali;
    • curare la formazione del rendiconto preventivo e di quello consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati;
    • deliberare le spese e gestire l’ordinaria e la straordinaria amministrazione, nel rispetto della normativa vigente;
    • formulare il programma dei corsi e dei laboratori informandone l’Assemblea;
    • eleggere i Delegati per l’Assemblea Nazionale, allorchè la Sede locale sia riconosciuta e in regola con la quota associativa nazionale, secondo le modalità previste dal Regolamento di attuazione dello Statuto nazionale;
    • eleggere i delegati al Consiglio di Coordinamento Regionale in numero di un membro effettivo e un membro supplente che durano in carica tre anni;
    • elaborare proposte di modifica dello Statuto della Sede ed approvare ogni regolamento previsto;
    • adottare, in caso di assoluta urgenza, deliberazioni di competenza dell’Assemblea degli Associati sottoponendole alla ratifica nella prima riunione dell’Assemblea stessa;
    • disporre, secondo la gravità dei fatti contestati, l’adozione a carico degli Associati e di coloro che prestano volontaria collaborazione con la Sede locale, di provvedimenti disciplinari da far ratificare all’Assemblea.
  3. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei Componenti e le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta (cinquanta per cento più uno dei presenti). In caso di parità prevale il voto del Presidente. Non sono ammesse deleghe.

Art. 9 – Il Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale della Sede locale ed i poteri di firma per l’ordinaria e straordinaria amministrazione.

Ha il compito di:

  • convocare e presiedere l’Assemblea degli Associati e il Consiglio Direttivo, dirigendone i lavori;
  • proporre gli argomenti da sottoporre all’Assemblea degli Associati e formulare l’ordine del giorno per le riunioni del Consiglio Direttivo;
  • prendere le iniziative ed adottare i provvedimenti indispensabili per il buon funzionamento della Sede in attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • attribuire, in accordo con il Consiglio Direttivo, incarichi specifici delegando compiti particolari ai componenti del Direttivo e agli Associati competenti in materia.

Art. 10 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento. 

Art. 11 – Il Direttore dei corsi

Il Direttore dei Corsi è il responsabile culturale della Sede locale e ne coordina l’attività culturale e didattica.

Presiede allo svolgimento dei corsi e laboratori decisi dal Consiglio Direttivo nonchè ad ogni altra attività attinente al suddetto svolgimento, avvalendosi della eventuale collaborazione dei Vice Direttori, se previsti dall’Assemblea, dei Coordinatori dei corsi e dei Docenti.

Il Vice Direttore o i Vice Direttori sono nominati dal Consiglio Direttivo, su proposta del Direttore dei Corsi.

Art. 12 – Il Segretario

  1. Il Segretario redige i verbali dell’Assemblea degli Associati e del Consiglio Direttivo, sottoscrivendoli assieme al Presidente. Dai verbali devono risultare le deliberazioni adottate e l’esito delle votazioni. All’inizio di ogni seduta di organo collegiale deve essere data lettura del verbale della seduta precedente per la sua approvazione.
  2. Svolge le altre mansioni amministrative necessarie al buon funzionamento dell’Ufficio di Segreteria.

Art. 13 – Il Tesoriere

  1. Il Tesoriere sovrintende al funzionamento contabile della Sede Locale curandone la tenuta dei registri contabili e la relativa documentazione nonché l’inventario dei beni di proprietà della Sede.
  2. Provvede alla compilazione del rendiconto preventivo e di quello consuntivo da presentare in tempo utile al Consiglio Direttivo.
  3. Redige la relazione finanziaria che accompagna il consuntivo illustrandola ai componenti gli Organi collegiali.
  4. L’Associazione ha facoltà di aprire conti e depositi bancari e/o postali: l’accensione e l’utilizzo di tali conti e/o depositi intestati alla Sede Locale avverranno con firma singola del Presidente; il Tesoriere può essere delegato dal Presidente alla firma degli atti di ordinaria amministrazione.

Art. 14 – Collegio dei Revisori dei Conti

  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre Membri effettivi e due supplenti eletti dalla Assemblea generale degli Associati. Al suo interno il Revisore eletto con il maggior numero di voti svolgerà la funzione di Presidente del Collegio; in caso di parità nel numero dei voti le funzioni di Presidente del Collegio spetteranno al più anziano.
    I Revisori hanno il compito di verificare e controllare anche singolarmente il rendiconto e la relativa documentazione, ivi compreso l’ inventario dei beni. Il Collegio dei Revisori redige la relazione che deve accompagnare il documento contabile.
  2. I Revisori dei Conti non possono far parte del Consiglio Direttivo.

Art. 15 – Assemblea degli Associati Studenti

  1. L’Assemblea degli Associati studenti è composta da tutti gli Associati studenti in regola con il pagamento della quota associativa relativa all’anno accademico in corso. L’Assemblea viene convocata di norma una volta all’anno entro il mese di dicembre.
  2. Competenze dell’Assemblea sono:
    • eleggere tra i propri Membri tre Rappresentanti che entrano a far parte dell’Assemblea Generale;
    • proporre attività sociali, ricreative e assistenziali che possono integrare la parte didattica e culturale della Sede locale (Accademia di Umanità);
    • collaborare attivamente, mediante l’opera dei tre Rappresentanti eletti, con il Consiglio Direttivo per migliorare il funzionamento della Sede.

Art. 16 – Sezioni

  1. La Sede locale può proporre l’apertura di Sezioni al Presidente Nazionale.
    I rapporti organizzativi, gestionali, contabili e didattici tra le Sezioni e la Sede di appartenenza sono disciplinati con apposito regolamento, tenendo comunque conto che la Sezione ha una propria autonomia finanziaria.
  2. Le Sezioni che raggiungono una sufficiente autonomia funzionale possono chiedere alla Presidenza Nazionale di essere riconosciute come Sedi locali, richiedendo il riconoscimento ufficiale di cui all’art. 2 del Regolamento allo Statuto Nazionale.

Art. 17 – Rendiconto economico finanziario

  1. L’anno accademico e finanziario ha inizio il 1° giugno e si chiude il 31 maggio dell’anno successivo.
  2. È fatto obbligo di redigere un rendiconto, sottoscritto dal Tesoriere e dal Presidente, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo e successivamente dell’Assemblea Generale, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Art. 18 – Patrimonio

  1. Il Patrimonio dell’Associazione è costituito:
    • dalle quote associative;
    • da contributi e/o sovvenzioni di Enti Pubblici e/o privati per la realizzazione di obiettivi conformi agli scopi dell’Associazione;
    • dai beni mobili ed immobili acquisiti;
    • da ogni altra entrata consentita dalla legge e accettata dall’Associazione.
  2. L’Associazione è senza fini di lucro e gli avanzi di gestione non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli Associati, anche in forme indirette, e devono essere destinati unicamente al conseguimento delle finalità istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
  3. Non sono ammesse distrazioni di fondi ad altri scopi se non quelli previsti dal presente Statuto.

Art. 19 – Gratuità delle prestazioni

Lo svolgimento delle cariche, delle funzioni e dei compiti previsti dal presente Statuto avviene gratuitamente, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute ed autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Art. 20 – Recesso dall’Associazione Nazionale

La Sede può recedere dall’Associazione Nazionale con deliberazione dell’Assemblea degli Associati assunta a maggioranza assoluta dei Componenti, dandone comunicazione scritta al Presidente Nazionale.

Con tale atto la Sede Locale decade da qualsiasi diritto, compreso quello di fare uso della denominazione e del marchio UNITRE.

Art. 21 – Scioglimento della Sede Locale

  1. Lo scioglimento della Sede è deliberato dall’Assemblea degli Associati con la maggioranza assoluta dei componenti. Il Patrimonio viene devoluto alla Associazione Nazionale o ad altra che persegua finalità di utilità sociale, secondo quanto deciderà l’Assemblea al momento dello scioglimento.
  2. In caso di scioglimento della Sede locale i verbali e la documentazione più importante devono essere trasmessi alla Segreteria Nazionale che provvederà alla loro archiviazione e conservazione, garantendone la riservatezza.

Art. 22 – Norme finali

Per quanto non contemplato nel presente Statuto si fa rinvio al Codice Civile e alle Leggi nazionali e regionali vigenti in materia e allo Statuto dell’Associazione Nazionale, con particolare riferimento a quelle relative alle Associazioni di promozione sociale.